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GIUGNO 2015 – A MILANO RINNOVATO L’ACCORDO LOCALE PER IL CANONE CONCORDATO

affitto_ccDopo 16 anni la città di Milano rinnova l’Accordo locale per il canone concordato, il nuovo accordo sostituisce integralmente il testo finora vigente, datato 5 luglio 1999.

Sgravi fiscali I contratti a canone concordato hanno convenienza fiscale per il proprietario. Il Comune di Milano applica a tali contratti l’IMU allo 0,65% (invece che allo 0,96% valido per i contratti di mercato). Inoltre il Piano Casa varato dal Governo nel 2014 ha ridotto dal 15% al 10% la cedolare secca per i contratti a canone concordato.

Agenzia sociale per la Locazione L’Agenzia è stata inaugurata a marzo e ha sede negli spazi di Villa Scheibler a Quarto Oggiaro. Gestita dalla Fondazione Welfare Ambrosiano, si occupa delle differenti forme di disagio abitativo con l’obiettivo di ridurre il rischio di sfratto e stimolare l’uso del canone concordato sia per i nuovi contratti sia per la conversione di quelli già in corso e a rischio di morosità. L’Agenzia ha a disposizione risorse per 6.712.000 euro (provenienti da Regione Lombardia, Comune di Milano e Governo), destinate ad attivare strumenti diversi, tra cui: – il Fondo salvasfratti (il proprietario che decide di ritirare lo sfratto e di sottoscrivere un contratto a canone concordato sarà risarcito delle morosità pregresse fino a un massimo di 8.000 euro), – il Fondo di garanzia (tutela il proprietario che affitta a canone concordato da eventuali inadempienze dell’inquilino. Sarà poi l’inquilino a rientrare del debito concordando con l’Agenzia un piano non inferiore a 12 mesi), – il Contributo ai proprietari (contributo una tantum destinato al proprietario che passa al canone concordato e rapportato alla durata del contratto).